..nike africa..

3:11 PM / Comments (2) / by mido rdn


Per maggiori info:
Latisha Duarte on Vimeo.

..khalid mohtaseb..

10:57 PM / Comments (1) / by mido rdn

Khalid nasce a Doha in Qatar nel Dicembre del 1985. Trascorre la sua infanzia viaggiando da un paese all'altro, fino a quando, nel 1993, suo padre decide di stabilirsi a Wayne nel New Jersey. Ispirato dalla musica, la matematica, e il cinema indipendente, Khalid scopre la sua passione come film-maker già da giovanissimo. Nel 2004 frequenta la New York Film Academy e solo un anno dopo, un suo cortometraggio (Optimistic), vince come miglior sceneggiatura al New York International Film Festival. Dopo il diploma inizia così a lavorare su spot, video musicali, eventi aziendali per iniziare a finanziare i suoi progetti personali. Nel 2006 Khalid fonda la Next Level Pictures, con la quale entra nel mondo dei professionisti a tutti gli effetti., ricevendo continui riconoscimenti per i suoi lavori. Da lì il salto è breve..
Da poco è comparso, sul suo canale Vimeo, un piccolo assaggio di un documentario su cui sta lavorando. Girato tra il Cairo e Beirut, ritengo sia di una bellezza senza precedenti, si vede una parte di Egitto che si vuole nascondere, di cui la gente si vergogna spesso, ma la vera faccia del paese. Sono rimasto davvero senza parole, non vedo l'ora di vedere il lavoro finito!


Per maggiori informazioni:

..jordan metcalf..

1:15 PM / Comments (0) / by mido rdn

- Anni, dove e scuola?
25, Cape Town, Sud Africa. Ho studiato graphic design.

- Da quanto vivi lì?
Circa 12 anni.

-
Ispirazioni?
Per lo più dalla musica, ma anche libri, e una miriade di grandi artisti, designer, illustratori con cui sono venuto in contatto.

-
Colore preferito?
Bianco e nero (quindi credo il grigio) .

-
Quando sei più produttivo?
Quando ho una ragione di essere. Ho bisogno di pressione per essere veramente produttivo, altrimenti mi piace la terapia ossessiva compulsiva di fare 2 settimane di notte per riempire pagine con inchiostro nero da una pennino 0,25.

-
Musica preferita?
Sono un po' ossessionato dalla musica, la raccolgo e l'ascolto, quindi è una domanda difficile a cui rispondere, ma in generale parecchia acustica, indie e roba folk.

-
Materiale preferito su cui lavorare?
Carta, legno e computer.

-
Strumenti? (Penne speciali, colori..)
Penne Rotring, pennarelli a vernice, coltelli artigianali, Illustrator, e di recente sto acquistando spesso vernice acrilica fluorescente.


Per maggiori informazioni:
On Flickr



..kenneth shofela coker..

5:04 AM / Comments (0) / by mido rdn

..ciao, mi chiamo Kenneth Shofela Coker, ma la maggior parte della gente mi chiama Shof.
Ho 22 anni e sono un illustratore/animatore 3d di origine nigeriana, precisamente di Lagos.
Nel 2005 mi sono trasferito a Memphis, dove ho intrapreso il Memphis College of Art, terminato nel Maggio del 2009 con la migliore votazione del corso; ora sto cercando di iniziare una carriera nell' industria dell'animazione.
L'animazione è sempre stata la mia passione, e vorrei attraverso questa raccontare delle storie che mi appartengono, storie d'Africa, nonostante le mie influenze spazino tra differenti discipline.
Ammiro molti artisti contemporanei, come Sam Weber, James Jean, e Emmanuel Malin per citarne alcuni, sono sempre incuriosito dagli artisti che riescono a fondere processi tradizionali e digitali con successo. Ciò nonostante ho una grande passione per i grandi illustratori dei vecchi tempi, come Edmund Dulac, Heinrich Kley, Ludwig Holwein, Eyvind Earle..
Ritengo inoltre, molto importante cercare stimoli al di fuori della propria professione, personalmente parecchia inspirazione proviene dall'architettura,
mi piace la sfida di creare spazi e strutture che raccontino storie, come i capolavori architettonici di Luis Barragan in Messico.
Il resto poi è tutta Africa.



Per maggiori informazioni:
www.kennethcoker.com

..Douleurs Sans Frontières..

12:04 AM / Comments (0) / by mido rdn

Doulurs Sans Frontieres è un' ONG umantaria francese che opera nel settore medico e più precisamente sull'assunzione a carico del dolore, qualunque esso sia. La DSF, è riconosciuta dal Consiglio di Stato Francese (con un decreto del 10 novembre 2003) come organizzazione di utilità pubblica, ma la sua nascita è di qualche anno precedente. Nasce nel 1996 da un gruppo di medici che, acquisite negli anni precedenti svariate esperienze nel campo della medicina umanitaria (affianco a Medici senza frontiere e Medici del mondo), decidono di portare, dove necessario, il loro know-how sul trattamento del dolore.
La missione di Doulurs Sans Frontieres è di promuovere, animare e sviluppare tutte le azioni che hanno come oggetto la diagnosi, i trattamenti e l'assunzione a carico del dolore nei paesi più svantaggiati. Inizialmente, l'attività dell'organizzazione era indirizzata alle conseguenze dei danni provocati dalle mine antiuomo; e questo spiega la scelta dei primi paesi d'intervento: Angola, Cambogia, Mozambico. Con il tempo però le attività e gli interventi si sono ampliati andando a coprire cure di: affezioni croniche (cancro, HIV), dolori postoperatori, malnutrizione.. ampliando notevolmente le aree di intervento.
Sinceramente quello che mi ha lasciato colpito, oltre ad un forte attivismo, è stata la campagna pubblicitaria promossa dall'organizzazione (manifesti e video), l'ho trovata eccezionale! Purtroppo sono pochi i designer capaci disposti a lavorare nel sociale, ma questo mi sembra un risultato talmente di alto livello da far sperare che qualcosa possa muoversi. Sono sempre stato convinto che organizzazioni come questa che hanno bisogno di grandi creativi a loro disposizione, per poter raggiungere un pubblico molto più ampio e per rimanere più impressi nella testa di coloro a cui tutto quello che accade fuori dalla propria casa non importa niente!! Spero accada presto..




Per ulteriori informazioni:
www.douleurs.org

..stratificazione e luce..

3:56 PM / Comments (1) / by mido rdn


FOCUS SUL MAP/2
FILIPPO AVALLE - STRATIFICAZIONE E LUCE. OPERE 1969-2008
[MAP] – Museo Arte Plastica e Castello di Monteruzzo

Si inaugura sabato 18 aprile 2009 alle ore 11.00 a Castiglione Olona la mostra "Focus sul MAP/2: Filippo Avalle - Stratificazione e luce. Opere 1969-2008", curata da Federica Armiraglio, presso il MAP – Museo Arte Plastica.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla Cultura della Città di Castiglione Olona in collaborazione con la Castiglione Olona Servizi srl, offre uno sguardo d’insieme e una serie di approfondimenti sull’arte di Avalle dagli anni del Polimero Arte, laboratorio di sperimentazione artistica della Mazzucchelli Celluloide da cui ha avuto origine il museo castiglionese, fino a oggi. Nelle opere di Avalle si fondono con risultati di grande suggestione arte e tecnologia. L’artista adotta il plexiglas come materiale privilegiato, innestandovi luce elettrica o fibre ottiche e modellandolo con straordinaria perizia. Il risultato sono mondi immaginari in cui figurazione e astrazione si mescolano, dando origine a una profonda riflessione sul senso della realtà e sul destino dell’uomo. Sono esposte 35 opere, in due sedi: la prima parte della mostra è allestita all’interno del MAP, per favorire il dialogo con le opere di Avalle conservate nella collezione permanente e con quelle create dagli altri artisti del Polimero Arte. Il suggestivo museo, dove le opere d’arte contemporanea creano un raffinato contrappunto con l’architettura tardogotica dell’edificio e i suoi affreschi quattrocenteschi, si apre così a una temporanea trasformazione, per suggerire nuovi accostamenti e spunti di approfondimento. La seconda parte dell’esposizione è ospitata all’interno del Castello di Monteruzzo, che fu la sede storica del laboratorio. Spiccano la monumentale Ultima Cena, prestata dalla Fondazione Credito Valtellinese, il disegno della Via Crucis, lungo oltre dieci metri e l’affascinante serie di Olotratti. Sono inoltre esposti progetti architettonici, fotografie e le opere di mido rdn, A3design ed Ermanno Galoppi, frutto dell’intensa attività didattica di Avalle svolta presso Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
L’esposizione rimarrà aperta fino a domenica 17 maggio 2009.

[MAP] MUSEO ARTE PLASTICA (PALAZZO DEI CASTIGLIONI DI MONTERUZZO)
Via Roma 29, 21043 Castiglione Olona (VA)
Orario: da martedì a sabato ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00, domenica ore 10.30-12.30 e 15-18.00.
Prima domenica del mese, in concomitanza con la Fiera del Cardinale, 10.30-18.00. Lunedì: chiuso.
CASTELLO DI MONTERUZZO
via Monteruzzo 1, 21043 Castiglione Olona (VA)
Orario: da martedì a sabato ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00, domenica ore 10.30-12.30 e 15-18.00.
Prima domenica del mese, in concomitanza con la Fiera del Cardinale, 10.30-18.00. Lunedì: chiuso.

..kids play, water pumps!

11:31 AM / Comments (2) / by mido rdn

Devo dire che negli ultimi anni sono state molte le azioni umanitarie destinate ad aiutare le popolazioni africane in difficoltà, ma forse tra le tante questa è quella alla quale mi sento molto più vicino. Sarà per la semplicità dell'idea e la sua genialità o al fatto che con un solo progetto si è riuscito a risolvere ben tre problemi non idifferenti: dare la possibilità ai villaggi di poter disporre di acqua potabile, estrarre direttamente l'acqua dai pozzi profondi, evitando contaminazioni, e far giocare i bambini. Come si può vedere dall'immagine sotto, il funzionamento è semplicissimo: i bambini giocando, attivano una pompa in grado di estrarre l'acqua da pozzi molto profondi, per poi portarla in un serbatorio dove viene immagazzinata; l'acqua in eccesso viene rispedita alla fonte, consentendo i questo modo di non sprecarne inutilmente. L'associazione che si occupa del progetto si chiama PlayPumps International e grazie ad essa PlayPumps è già attiva in più di 1200 villaggi africani, riuscendo a portare benefici aggiuntivi quali: un lavoro sicuro per tutta la durata del progetto (la prima scadenza è dopo dieci anni!), un risparmio di tempo ed energie (tengo a ricordare che molto spesso il non avere l'acqua a diposizione costringe moltissime donne ad estenuanti viaggi fino ai pozzi più vicini. Questi viaggi, che possono durare quasi una giornata, portano le incaricate a rinunciare a tutto il resto, compresa un' istruzione, sempre più spesso possibile grazie agli aiuti di altre associazioni)..
In conclusione, date un'occhiata voi stessi al sito per vedere risultati e benefici:


Per ulteriori informazioni:

..grazie di cuore..

5:06 PM / Comments (2) / by mido rdn








..glocal art opening..

4:37 PM / Comments (0) / by mido rdn















Fotografie di Stefania Malapelle, per info stefaniamalapelle@gmail.com

..glocal art..

12:06 AM / Comments (1) / by mido rdn


Glocal Art, per giovani artisti del Mediterraneo
dal 23 ottobre al 9 novembre 2008
Vita Consulting, la cooperativa sociale del gruppo Vita, presenta una mostra d’arte contemporanea che prende spunto dall’Anno del Dialogo Interculturale, indicato dalla Comunità Europea per il 2008: giovani artisti mediorientali, provenienti da Egitto, Iran e Israele e attivi a Milano, sono stati individuati dalle Accademie d'Arte e invitati a partecipare al progetto dalla curatrice Marina Mojana. Il risultato della loro collaborazione è un’opera collettiva che scaturisce dalla mediazione e dalla contaminazione di culture e linguaggi. La mostra, realizzata con il contributo del Settore Tempo Libero del Comune di Milano, è l'occasione per realizzare un incontro dedicato alle nuove generazioni, chiamate a rispondere con l'arte alla sfida interculturale dei nostri tempi. Opere di: mido rdn - Egitto, Golsa Glochini - Iran, Hila Ram - Israele, Azadeh Safdari - Iran, Iamit Segal - Israele.

Inaugurazione giovedì 23 ottobre dalle ore 18.
Dal martedì alla domenica, ore 14-19, ingresso libero
Tel. 02 5522981 - eventi@vitaconsulting.it

..human design..

11:13 PM / Comments (0) / by mido rdn

Questa mostra proposta dal Comune di Brienno con il patrocinio della Provincia di Como e dell’Unione “Riva Romantica”, fa parte del cammino intrapreso dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Patrizia Nava, i cui obiettivi sono incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente e ridurre al minimo l’ulteriore utilizzo di territorio per nuove edificazioni nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile nella ricerca di un giusto equilibrio tra lo sviluppo del territorio e la tutela dell’ambiente. Il titolo della mostra “Design umano”, dunque allude ad una dimensione non consumistica del Design, più attenta ai valori umani e della creatività che costituiscono la base di ogni tessuto sociale che vuole progredire e definirsi evoluto.
La mostra ha presentato 38 progetti, accompagnati da modelli di studio e da alcuni prototipi funzionanti, tutti realizzati dagli allievi del terzo anno di Design presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, all’interno del corso di “Tecniche, materiali e strumenti” tenuto dal Prof. Filippo Avalle durante l’anno accademico 2007/2008. I lavori degli studenti hanno riguardato temi concernenti l’individuazione e la riqualificazione di alcuni siti nel nucleo storico di Brienno e nel suo territorio, nella città di Milano e l’ideazione di alcuni prodotti ecosostenibili. In una dimensione operativa tra realtà ed immaginazione gli studenti hanno dovuto concentrare il loro studio per l’apprendimento delle nuove frontiere dell’energia rinnovabile, in particolare modo finalizzato all’applicazione estetica delle tecnologie nel fotovoltaico che da qualche tempo anche in Italia si stanno diffondendo con interesse crescente. Questa mostra ha voluto essere l’occasione per la creazione di contatti e scambi di esperienze utili nel cammino intrapreso per una migliore politica energetica ed ambientale oltre che culturale ed artistica con la popolazione del Lago di Como. Allestimento a cura di A3design.






Foto esposte durante la mostra del Comune di Brienno:

..khatt foundation..

8:48 PM / Comments (0) / by mido rdn

..khatt in arabo è il carattere, quello che si utilizza per scrivere, e forse non trovo un nome più azzeccato di questo, conoscendo ciò che fanno. Khatt è un'associazione culturale no-profit che si dedica al design in termini di ricerca e scambio culturale, per lo più tra Europa e mondo arabo. Molti sono i progetti promossi a favore dell'istruzione e della collaborazione tra le due culture, al fine di informare un range più ampio possibile nel campo del disegno contemporaneo, permettendo così ai giovani designer di operare nelle realtà più svariate. Particolare attenzione è volta allo sviluppo delle funzioni visive, della comunicazione e al disegno tipografico, in particolare quello arabo; e basta dare una piccola occhiata ai lavori degli iscritti per capire la qualità dei lavori. Non mancano superstar del campo del calibro di: Huda Smitshuijzen AbiFares, Khaleelullah Chemnad..e meno male che quanto riguarda la grafica nei paesi arabi si è fermi..






Per ulteriori informazioni:
www.khtt.net

..heath nash..

12:03 AM / Comments (1) / by mido rdn



Nativo del Sud Africa, Heath Nash ha studiato scultura presso l'Università di Città del Capo. Dopo avere conseguito la laurea, ha iniziato a progettare lampade e una serie di oggetti d'uso comune rivolgendo la sua attenzione alla ricerca e alla sperimentazione tecnica con l'obiettivo di creare un linguaggio in grado di esprimere l'estetica contemporanea del suo Paese. Nel 2006 Elle Decoration Sud Africa gli ha conferito la nomina di "Designer dell'anno" grazie alle sue creazioni realizzate con materiali di scarto.
"All'inizio il mio lavoro era interamente basato su fogli di carta e plastica plasmata in forma di oggetti: paralumi, biglietti augurali, cartoline e questo genere di prodotti. Dai miei oggetti traspariva una sorta di impronta origami mescolata a un mood svedese ma nulla sembrava rivelare il fatto che si trattasse di oggetti realizzati in Africa. Cercavo deliberatamente un modo per esprimere ciò che l'Africa è effettivamente e, in seguito, ho incontrato inaspettatamente Richard Mondongwe ad un mercato di artigianato intento a realizzare i suoi fiori in plastica. Questo è stato il preciso istante in cui ho pensato che l'impiego dei materiali giusti e sfruttando la mia conoscenza - filo di ferro e plastica uniti all'abilità degli artigiani tradizionali e un design contemporaneo - avrei potuto trovare una nuova estetica perfettamente adatta al Paese."







Per ulteriori informazioni:
on Misael
on Dezeen
on Artecnica

..riflessione..

10:37 AM / Comments (1) / by mido rdn

..in questo mondo di magna magna,
noi siamo perennemente in Ramadan..

..we're african people..

12:15 AM / Comments (0) / by mido rdn


..questo anello è dedicato a tutta quella gente che ancora crede di non far parte dell'Africa, perchè: "l'Africa è molto più giù. Noi siamo arabi tutta un'altra cosa". Va a chi: prima si sorprende e poi si compiace del fatto che, per noi, il legame con la nostra terra d'origine, e il nostro continente, aumenta visceralmente giorno dopo giorno. A chi si dimentica da dove viene, perchè è una buona cosa ricordarselo..beh noi ci siamo fatti un qualcosa che ce lo ricordi ogni giorno ma forse questo anello, tra quelli che abbiamo fatto, è quello che più ci piace.

..Egg Design..

9:30 AM / Comments (0) / by mido rdn

Si trova poco su Roche e Greg Dry, i due designer che stanno dietro il marchio Egg. Sono della Repubblica del Sud Africa e negli ultimi anni si stanno facendo strada nei più grandi eventi del design mondiale grazie al loro approccio progettuale semplice e mai scontato. Il loro modo di rapportarsi al design è "naturale", non vi è nessuna regola al di fuori della ricerca di soluzioni che si adattino alla contemporaneità; ed è proprio su questa ricerca che il tutto si basa. I loro frequenti viaggi da una parte all'altra del mondo servono a comprendere le nuove tendenza, le richieste di mercato, le tecnologie innovative, in modo da poter offrire ai loro committenti non solo un prodotto ma anche il contesto in cui inserirlo.Personalmente ritengo Egg, assieme a Milk Production (la sezione responsabile dello sviluppo dei prodotti), una delle più brillanti realtà contemporanee, ancora capace di stupire per la semplicità dei suoi oggetti, sicuramente da tenere d'occhio.







Per ulteriori informazioni:

..La Haine..

2:48 AM / Comments (0) / by mido rdn

Se non ne avete una copia sarebbe il caso di cercare di recuperarla su internet perchè oramai la produzione di questa pellicola è stata stoppata. Sinceramente non comprendo il motivo e non me ne capacito, ma d'altronde c'è ben di peggio di cui stupirsi..

..questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.. 

..Abdel Ichah, 16 anni, è un ragazzo del "quartiere", in coma a causa degli sconti con la polizia..
Vinz, ebreo, è pieno di rabbia. Hubert è un pugile e cerca di vivere in tranquillità. Said, magrebino, cerca di "cavarsela".
Ma poi Abdel muore..




..Psy 4 De La Rime..

1:50 AM / Comments (1) / by mido rdn

Gli Psy4 vengono da Marsiglia, più precisamente dal quartiere Plan d'Aou. Il gruppo inizia a formarsi nel 1995 sotto il nome di Kid Dog Black (KDB), ma per evitare confusioni con il gruppo tolosano KDD decidono di cambiare il nome in Psy4 de la Rime, nome che prendono dal titolo di una loro canzone. Al gruppo originario composto da Segnor Alonzo, Don Vincenzo e Soprano, tre cugini originari delle isole Comore, nel 1997 si aggiunge DJ Sya Styles di orgini marocchine.
Iniziano così a partecipare all'apertura dei concerti di gruppi come i Sages Poètes de la Rue, la Fonky Family e Cut Killer; oltre ad intraprendere alcune collaborazioni con l'etichetta Sad Hill Records. Dopo essersi avvicinati a Kheops, DJ di IAM, partecipano a varie compilations: Zonzon, Comme un Aimant, Time Bomb, Sad Hill Impact (con La Fiertè au Sang e Pour mes Gens) e Sur un Air Positif 2001.
Forti di queste esperienze, e dopo aver firmato un contratto con l'etichetta discografica di Akhenaton (361 Vinyl), pubblicano nel marzo 2002 il loro primo disco: Block Party; prodotto interamente da DJ Sya Style tranne la traccia "Au Coeur Ouvert" realizzata da Akh. Con questo album gli Psy4 riescono a raggiungere una fascia di pubblico molto più ampia delle aspettative, grazie a pezzi come: "Le Son des Bandits", "Block Party" o "La Vengeance Aux Deux Visages". Con questo album il gruppo dimostra un talento tecnico senza pari, i flow diversi ma complementari di Don Vincenzo, Segnor Alonzo e Soprano non lasciano indifferenti tanto che l'album viene premiato come disco d'oro.
Nel 2003 dopo la partecipazione in Hip Hop Soul Party vol. 6 con la canzone "Au Taquet", iniziano a preparare il loro secondo album: Enfants de la Lune, che esce nel Settembre del 2005. Quì le stumentali si fanno più sintetiche, eccetto per "Au Front" dove si trova un sample tratto da Avalon, ed "Hijo della Luna" con Anna Torroja; mentre i testi diventano più personali, basta pensare a: "Comme Une Bouteille A La Mer". Anche questo come il primo raggiunge rapidamente il disco d'oro, ma la vera rivelazione verso la quale puntano tutti gli occhi sarà Soprano.
Il rapper, che nel frattempo si era dedicato allo sviluppo dell'etichetta Street Skillz, già molto prolifico, moltiplica le produzioni, i concerti e le collaborazioni, permettendo anche ad artisti molto promettenti, come Mino e l'Algerino di bucare la scena. Nel febbraio 2007 Soprano pubblica un album solista intitolato Puisqu'il Faut Vivre, anticipato alcuni mesi prima dal mixtape Psychanalyse Avant l'Album. Il disco non ha bisogno di commenti, basta dare un'occhiata su qualsiasi sito che tratti il genere per capire chi abbiamo davanti.
Infine, il 26 maggio 2008, dopo una lunga attesa, gli Psy4 fanno uscire il terzo album intitolato: Les Citès d'Or. L'album entra direttamente al primo posto di tutte le classifiche nazionali già dalla prima settimana della sua uscita. Il primo singolo di questo nuovo album è intitolato "Jeunesse France", e nonostante questo disco sia stato prodotto da una major (Barclay/Universal), il gruppo ha deciso di rimanere sempre sotto contratto con l'etichetta 361 record di Akhenaton.


Discover Psy 4 de la Rime!


Per ulteriori informazioni:
Psy4 de la Rime

Street Skillz

Psy4 myspace

Soprano

..mido rdn..

1:02 PM / Comments (0) / by mido rdn

Davvero non so cosa scrivere, odio quando qualche amico mi commissiona dei compiti che non posso rifiutare. Cosa dovrei dire? Una persona non dovrebbe mai arrivare e lanciarti una frase del tipo: "ho bisogno di una mia piccola scheda biografica, me la prepari tu? se riesci prima di domenica così lunedì è sul blog." Che giorno è oggi? Venerdì!
Io conosco mido (in minuscolo, ricordate!), perchè è di mido che qui si parla, non di Mohamed, Momo, Kassetto o chi per altro. E' mido quello che tre anni fa ha lasciato tutto e si è riscritto a scuola; non ha pensato a niente e nessuno, solo a se stesso finalmente.
Sai, un po' ti invidio, stai facendo quello che ami davvero, e il fatto che tu abbia rinunciato a tante cose non ti sembra neanche toccare un'attimo, cazzo..sei mega!mido fa il designer, l'interior designer per precisare, e suppongo lo faccia anche bene visto che in quello studio dove lavora lo riempono sempre più di cose da fare. mido fa il fotografo, ed adora fare le foto, vi assicuro che per uno che prima di settembre non aveva mai toccato una reflex è pazzesco il livello a cui è arrivato. Poi mido fa tante cose, e tante altre invece non le fa più; ma c'è sempre qualcuno che lo conosce come: mido il cameriere, mido il fumettista, mido il barista, mido dei computer, mido il grafico, mido della palestra, mido della videoteca, mido del furgone, mido la mascherina, mido il traslocatore, mido l'idraulico, mido l'imbianchino..
Un amico


Per ulteriori informazioni:
Send a message to mido
Flickr
Caimi & Asnaghi (under construction)

..concorso crossmode..

10:04 PM / Comments (0) / by mido rdn

Crossmode costruisce una nuova classe creativa, ispirandosi ai principi "dell'ascesa della classe creativa" di R. Florida. Crossmode nasce dalla volontà di generare nuovi movimenti contaminati dalle differenti identità presenti in Italia ed è un' occasione di scambio e incontro. Invita i nuovi italiani ad esporre idee e progetti che spingano verso nuove forme di italianità e creatività, a condividere nuove modalità d'incontro tra le differenze. Crossmode vuole giocare con il mondo in casa: partendo da Milano, attraversando l'Italia, per arrivare alle identità creative; invitando gli italiani di domani ad apportare innovazione. Il concorso si rivolge a creatività e intelligenze arrivate e/o cresciute in Italia e allo stesso tempo, profonde conoscitrici di altri contesti culturali.


A chi è rivolto
Ai cittadini stranieri domiciliati in territorio italiano, di prima o seconda generazione (cittadini stranieri e i loro figli), non comunitari o degli Stati entrati a far parte dell'UE dal 2004 (Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Rep.Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro, Malta, Bulgaria, Romania). è ammessa la partecipazione di gruppi di lavoro anche con italiani purchè il rappresentante sia rientrante nelle categorie sopra citate.


Tema
Il tema scelto per la prima edizione di Crossmode Zonainterculturale è: Incontro. La creatività supera i confini e le barriere culturali per creare nuove forme di espressione. Il tema di crossmode vuole invitare i nuovi italiani ad esporre idee e progetti per promuovere nuove forme di italianità. Il concorso si rivolge a ragazzi arrivati e/o cresciuti in Italia che hanno allo stesso tempo una conoscenza di altri contesti socio-culturali. All'interno del concorso Crossmode verranno premiate le idee che meglio rappresenteranno il tema proposto ed inviteranno:
a nuove forme tra italianità e creatività, a condividere nuove modalità di incontro tra i nuovi italiani e l'Italia, alla contaminazione e all'innovazione.


Sezioni
Il concorso chiede ai nuovi italiani di esprimere una proposta concreta nei seguenti campi: Moda-Design-Management-Musica.


www.crossmode.it

..saeed salem..

12:18 AM / Comments (0) / by mido rdn

"Sono nato in Arabia Saudita nel 1984, da genitori originari dello Yemen. Ho iniziato a fotografare come hobby nel 2006, ma gradualmente questa passione è diventata sempre più spesso uno strumento indispensabile ad aiutarmi nel corso di grafica pubblicitaria che terminerà presso la Curtin University of Technology in Australia, nel gennaio del 2008. Sono un fotografo autodidatta, e le mie conoscenze sono per la maggior parte provenienti da internet e da magazine, ed è forse per questo che non mi limito ad un unico genere di fotografie; vengo stimolato da ogni tipo di soggetto, ma forse ciò che più mi permette di migliorare è il perdersi davanti ai lavori di chi ha anni di esperienza e scatta ancora come se avesse la macchina in mano da un giorno".








Per maggiori informazioni:

saeed.salem@hotmail.com
Flickr
Usefilm

..why africa?..

7:13 PM / Comments (1) / by mido rdn

Torino - dal 6 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008

Nell'ambito della nuova linea culturale dedicata al tema del collezionismo, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli è lieta di presentare: Why Africa? La collezione Pigozzi, una delle più importanti collezioni al mondo di arte contemporanea africana, in occasione della mostra curata da Andrè Magnin, direttore artistico della Contemporary African Art Collection, viene esposta per la prima volta in Italia. Avviata nel 1989 grazie all'incontro di Jean Pigozzi con Andrè Magnin - curatore della mostra Les Magiciens de la Terre- allora in corso al Centre Pompidou di Parigi - la collezione Pigozzi è in continua evoluzione e si arricchisce di anno in anno con opere di artisti di varie generazioni dell'Africa sub-sahariana. Una delle sue prerogative è il rapporto diretto con gli artisti che sostiene, contribuendo ad un loro riconoscimento nel panorama artistico internazionale, confermato quest'anno dall'assegnazione del Leone d'Oro alla carriera alla 52a Esposizione Internazionale d'Arte, La Biennale di Venezia, al fotografo settantaduenne Malick Sidibè, definito da Robert Storr il più degno (...) di essere il primo artista africano a ricevere questa onoreficienza. La passione e l'ossessione per l'arte africana di Jean Pigozzi è raccontata attraverso un centinaio di opere selezionate in collezione, tra le quali alcune esposte in questa occasione per la prima volta; in mostra disegni, dipinti, sculture, fotografie, installazioni e alcuni lavori site specific, come quello che l'artista sudafricana Esther Mahlangu realizzerà ispirandosi alla nuova Fiat 500. I lavori dei 16 artisti tra cui Frederic Bruly Bouabrè, Bodys Isek Kingelez, Chèri Samba, Malick Sidibè, e Makonde Lilanga e Keita Seydou precursori dell'arte contemporanea africana recentemente scomparsi, testimoniano la ricchezza della creazione artistica contemporanea africana, che supera lo stereotipo di arte folkloristica e decorativa dell'epoca post-coloniale per entrare in relazione con l'arte occidentale e sviluppare così una propria autonomia di linguaggio. La gran parte delle loro opere, dìarte figurativa, ispirate a temi di attualità, sono espressioni al tempo stesso di una realtà locale e mondiale.
Il tema più ricorrente nelle opere esposte è il profondo legame con il territorio al quale gli artisti si rivolgono proponendo la loro personale esperienza della realtà; si tratta dunque di un'arte "inclusiva", radicata nella storia presente e passata, contraria ad ogni forma di divisione razziale. Un'arte che viene dal popolo, si rivolge al popolo e torna al popolo, come sostiene Andrè Magnin. Il progetto di allestimento è a cura di Ettore Sottsass e Marco Palmieri. Durante la mostra si terranno una serie di eventi collaterali e una rassegna cinematografica dedicati all'Africa. In occasione della mostra Fabrica, il centro di comunicazione del gruppo Benetton ha realizzato una guida alla mostra pensata per accompagnare il visitatore lungo l''itinerario' della mostra che, oltre a gettare uno sguardo su alcune delle opere presentate, offre un'interessante testimonianza degli artisti in mostra rispetto al loro lavoro e al loro concetto di arte e creatività.

ARTISTI
Pierre Bodo (Repubblica Democratica del Congo), Frederic Bruly Bouabrè (Costa d'Avorio), Seni Awa Camara (Senegal), Chèri Chèrin (Repubblica Democratica del Congo), Calixte Dakpogan (Benin), Chèri Samba (Repubblica Democratica del Congo), Romuald Hazoumè (Benin), Seydou Keita (Mali), Bodys Isek Kingelez (Repubblica Democratica del Congo), George Lilanga (Tanzania), Esther Mahlangu (Sud Africa) Titos Mabota (Mozambico), Abu Bockari Mansaray (Sierra Leone), Richard Onyango (Kenya), Malick Sidibè (Mali), Pathy Tshindele (Repubblica Democratica del Congo).



PINACOTECA GIOVANNI E MARELLA AGNELLI
LINGOTTO Via Nizza 230 (10126)
+39 0110062008 (info), +39 0110062115 (fax)
www.pinacoteca-agnelli.it

..cheri samba..

6:32 PM / Comments (0) / by mido rdn


"Sono Samba wa Mbimba N'zingo Nuni Masi Ndo Mbasi, alias Cheri Samba." Sono nato il 30 dicembre 1956 nel villaggio di Kinto M'Vuila, nel sud Congo. Sono il figlio maggiore di una famiglia con dieci bambini. Mio padre era maniscalco e mia madre lavorava nei campi. Ho frequentato le scuole primarie nel mio villaggio ed ero un buon allievo; lasciavo sempre un mio scarabocchio nella sabbia e sui miei libri ed ero ritenuto il miglior disegnatore. Per essere considerato tale occorreva avere un'occupazione, che pensai di potermi creare da solo. Avevo in me il desiderio di trasporre i miei schizzi su un altro supporto ,così a 16 anni ho rotto la mia bicicletta, interrotto la scuola, abbandonato i miei stagni e i miei giardini ed all'insaputa di mio padre sono partito per Kinshasa, la capitale. E' in questo modo che Samba wa Mbimba ha cominciato la vita artistica e che ha preso il nome Cheri Samba".

"Je suis un Homme de Kinshasa."
"Io credo che l'artista non possa limitarsi. Io dipingo per l'umanità, dipingo per tutti; è vero, non posso metterci tutte le lingue che si parlano nel mondo; ce le metterei tutte, se le conoscessi. La mia arte è un veicolo culturale. Se ho messo il testo in francese, è perchè venivo in Francia. Quando scrivo in Lingala (dialetto congolese), lo faccio di solito perchè voglio presentare qualcosa al mio pubblico di Kinshasa. Non dipingo sempre solo per gli Africani. Ma posso trarre ispirazione dall'Africa per qualcosa che riguarda anche gli Europei. Io ho senso critico; certamente nella critica ci metto un po' di umorismo, ma l'obbiettivo vero è mostrare il modo di vita della gente. Prima indico quello che non va, e poi, soprattutto nei miei testi, dico che secondo me le cose dovrebbero andare in quest'altro modo. Sono ottimista. Non so cosa ha sviluppato in me questa tendenza. A me piace molto mostrare cose che scioccano; so che la gente non ama dire sempre la verità e allora mi eccita dipingere proprio quello che nessuno vuole dire."








Chèri Samba Avenues Birmanie et Kasavubu, Zone de Ngiri-Ngiri, B.P. 14877, Kinshasa 1;Tel. (12) 61.756 


Per ulteriori informazioni:
Intervista a Chèri Samba

..cheick diallo..

7:58 PM / Comments (0) / by mido rdn

Cheick Diallo, architetto e designer, è originario di Bamako (Mali), ma vive a Rouen (Francia). La maggior parte dei suoi progetti è realizzata in collaborazione con artigiani di Bamako; questo gli ha permesso di creare sia molti ponti tra la Francia ed il Mali sia di sviluppare, come precisa, una strada tra tradizione e modernità, fino ad arrivare ad un perfetto mix culturale. Secondo Diallo, i suoi oggetti ricordano due faccie dell' Africa: una con del "know-how" ancestrale, che non bisogna lasciar scomparire, l'altra invece, un'Africa moderna, trascurata, ma in procinto di nascere. Numerosi dei suoi progetti sono stati esposti, oltre che in molti paesi africani (Mali, Senegal, Togo, Costa d'Avorio e Burkina-Faso), anche in Europa; tra le manifestazioni più importanti ricordiamo quella in occasione della Biennale di design tenutasi a Saint-Etienne nel 2000, dove ha rappresentato il Mali con molti oggetti, e quella nel 2005 all'interno dell'importante esposizione "Africa Remix", al centro Pompidou a Parigi, mostra che da allora gira per il mondo.



DIALLO DESIGN Cheik Diallo Bamako, Mali T. +233 6450201

..we came in town..

2:51 AM / Comments (0) / by mido rdn




..la solita storia: un blog, contatti, interessi comuni..rigaz del nilo nasce per gioco, un nome simpatico per identificarci in mezzo a molti..facciamo parte della cosidetta "seconda generazione di immigrati" (italiani solo sui documenti, ma nemmeno africani perchè ormai ci siamo troppo occidentalizzati), siamo i "senza terra"! Questo blog però non nasce per descrivere la situazione nè tantomeno analizzarla, perchè, almeno per noi, non c'è niente da approfondire; il nostro scopo è quello di spingere e promuovere ogni forma d'arte prodotta da questa nuova generazione, prediligendo chi ha saputo creare un mix armonico tra le due culture, mostrando così di non "vergognarsi" di cosa in realtà è! Vorremmo quindi che i "rigaz del nilo" crescessero sempre più, in tutti i sensi possibili..il progetto è molto ambizioso, ma siamo sicuri che con il tempo tutto darà i suoi frutti..
..rigaz del nilo..